« Mattoni Volanti 2006
C'era una volta, in un paese non molto lontano ... anzi molto vicino ...
una cava dove si raccoglieva l'argilla per farne dei mattoni che erano utilizzati per costruire le case.
L'argilla, dopo essere lavorata, impastata, modellata a mano, ed essiccata al sole disposta in lunghe cataste ("gambette") riparate da stuoie, veniva cotta nella fornace.
La fornace è uno stabilimento industriale, un grande sistema ingegnoso con un'unica alta ciminiera e con tanti forni collegati l'uno all'altro nei quali vengono cotti mattoni per ogni tipo di costruzione.
E' in una di queste fornaci che nasceva un mattone un po' diverso dagli altri.
Questo mattone non voleva restare fermo come tutti i suoi fratelli, voleva divertirsi, saltare, correre, ma soprattutto aveva una grande passione: voleva volare!
I momenti più belli li passava sdraiato sull'erba col naso all'insù per vedere gli uccelli volare, pensando:
"Ah, se avessi anch'io le ali... come mi piacerebbe vedere la terra dall'alto!..."
Nonostante incoraggiasse gli altri mattoni a muoversi, a giocare con lui ... si ritrovava sempre da solo a correre
nei prati perché tutti i suoi fratelli mattoni erano pesanti e pigri da muoversi, ma soprattutto lo consideravano, per questa sua strampalata passione un po' picchiatello, anzi un grande matto ... un "mattone" appunto!
Un bel giorno però un mattoncino piccolo e leggero riuscì a scendere dalla catasta e si mise a giocare col mattone, il quale, contentissimo di avere un compagno con cui giocare a nascondino cominciò a contare mentre il mattoncino correva lontano per nascondersi.
"... Diciotto, diciannove e... venti!". Il mattone si guardò attorno ma tra l'erba alta non si vedeva il mattoncino.
"Accipicchia!" - disse il mattone - "... non è facile trovarlo!" e cominciò a cercarlo... corri di qua, corri di là ... ma del fratellino mattoncino non si vedeva l'ombra!
Passarono alcune ore ... e il mattoncino non si trovava. Il sole stava quasi per tramontare ed ormai il mattone era disperato per aver perso il fratellino.
Mentre piangeva, sconsolato ... gli volò sopra la testa un grosso volatile: era un airone che, vedendolo così disperato, gli disse:
"Cosa c'è da piangere, mattone?"
"Non trovo più il mio fratellino, sai, lui non conosce bene la zona... si è allontanato ed ho paura che si sia perso" - rispose il mattone.
"Ehh... non è facile trovare un mattoncino tra tutta quest'erbaccia... ed è facile perdersi!"- disse l'airone.
"Se solo avessi le ali come te, potrei volare e magari dall'alto lo potrei trovare!" - disse con un filo di voce il mattone....
L'airone ci pensò un attimo ... si guardò attorno e vide due pezzi piatti di pietra ... e gli venne un'idea:
"Ascolta, mattone: magari se ti attacco con l'argilla queste due pietre come se fossero due ali, tu correndo veloce potresti anche alzarti in volo!" - disse l'airone al mattone che lo guardava con felice stupore
ma anche con forte diffidenza.
"mmhhh... non so se funziona..." - disse il mattone grattandosi il naso.
"proviamo dài!" - lo incoraggiò l'airone.
Quindi presa un po' di argilla, l'airone aiutò ad attaccare le "ali" al mattone, il quale dopo aver fatto asciugare
un po' l'incollatura, con le indicazioni dell'uccello si mise a correre veloce assumendo la posizione di decollo...
E dopo uno, tre ... dieci tentativi finalmente il mattone riuscì ad alzarsi in volo!
Felicissimo e ringraziando il maestro di volo airone, si mise subito alla ricerca del mattoncino.
Mentre volava, felice ma ancora preoccupato per la sorte del fratellino, vide poco lontano una colonna di fumo.
Non pensandoci due volte, si mise a volare in quella direzione e scoprì così un piccolo incendio che si stava allargando verso il vicino bosco... e senza perdere la calma cominciò a guardarsi attorno pensando a come riuscire a spegnere le fiamme ... quando vide poco lontano un cagnolino tutto peloso: era il cane pastore di un gregge di pecore che si stava ritirando per la notte...
Il mattone, volando veloce, potè raggiungerlo ed avvisarlo del pericolo.
Il cagnolino poté così avvisare il pastore che, con l'acqua e alcune frasche riuscì a circoscrivere e successivamente a spegnere il piccolo incendio che poteva diventare sempre più grande e distruggere i boschi.
Appena il fumo si diradò, il mattone vide tra l'erba bruciacchiata il fratello mattoncino un po' incenerito e spaventato, che, proprio a causa di quel fumo non riusciva più ad orientarsi.
Stanchissimi ma felici d'essersi ritrovati, ritornarono a casa nella loro fornace, e dopo aver raccontato agli altri fratelli mattoni la loro avventura e cosa era riuscito a fare il mattone grazie alle ali costruite con l'aiuto dell'airone, tutti i mattoni della fornace smisero di prendere in giro il loro nuovo mito ed eroe, anzi, da quella volta cominciarono a chiamarlo il "MATTONE VOLANTE".
Testo e Disegni: Roberto Vanzetto
|
 |
|